(Foto: sxc.hu)
Mentre scrivo mancano circa due ore al termine del sondaggio* che ho inserito in Versione Beta; i votanti non sono stati moltissimi, ma la base è comunque rappresentativa dei nostri lettori. (ps se non l'avete ancora fatto affrettatevi a votare!)
Il risultato è confortante, almeno per me che mi dichiaro apertamente contrario al nucleare. Il 67% dei votanti infatti ha dichiarato di non essere favorevole alle scelta del governo di riaprire la strada del nucleare in Italia.
Però è comunque un dato su cui riflettere, visto che il sondaggio è stato proposto su un sito che parla prevalentemente di questioni ambientali e quindi si presume sia seguito per lo più da "ambientalisti".
Guardando i numeri da questa prospettiva il risultato si fa meno schiacciante, ma non c'è da meravigliarsi, visto che è un dato di fatto che molte persone, apertamente "verdi" considerano il nucleare l'unica soluzione proponibile per risolvere i problemi dell'inquinamento legati al CO2. Il più illustre fra questa schiera è sicuramente Chicco Testa, segretario prima e poi presidente nazionale di Legambiente dal 1980 al 1987 che recentemente ha pubblicato un libro in cui si dichiara apertamente "convertito" al nucleare come terza via per abbattere le emissioni di CO2, dopo ovviamente l'efficienza energetica e lo sviluppo delle energie alternative.
*AVVERTENZA
I sondaggi online di Versione Beta non hanno valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.
giovedì 5 marzo 2009
Sei favorevole al nucleare?
Etichette: legambiente, nuclearemartedì 24 febbraio 2009
Silvio Berlusconi apre al nucleare, io no
Etichette: energia, nucleare, Silvio berlusconi
Il 24 febbraio 2009 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato, con il Primo Ministro francese Nicolas Sarkozy, un accordo per lo sviluppo congiunto del nucleare.
Il premier ha inoltre annunciato il progetto per la realizzazione di quattro centrali nucleari in Italia in tempi ragionevoli grazie al know-how francese.Silvio Berlusconi: «Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare. Collaboreremo alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia, con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know-how, ciò che ci consentirà di risparmiare diversi anni e iniziare la costruzione delle centrali in un tempo assolutamente contenuto»
Quindi ora è ufficiale, l'Italia ha aperto definitivamente al nucleare, nonostante il popolo italiano abbia già espresso il suo NO alle Centrali Nucleari sul proprio territorio e senza essere stato interpellato nuovamente per verificare se nel frattempo avesse cambiato idea.
Per quanto mi riguarda credo che il nucleare sia ormai arrivato al tramonto, in quanto i problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive non sono stati assolutamente risolti e non vi è alcuna soluzione concreta in vista.
Mi dissocio quindi dalle scelte di questo governo che in politica energetica ha già dimostrato più volte di non credere nello sviluppo delle fonti energetiche alternative, al contrario di quanto annunciato, puntando invece a tecnologie che di innovativo hanno solo il nome.
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